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Ogni traccia dei manoscritti originali o rotoli dell' Antico Testamento è scomparsa. Gli scritti sacri furono copiati e ricopiati
da Scribi Giudei, che erano letterati abili a preservare il testo sacro, il suo valore e la sua verità di generazione in generazione,
ma nessun testo originale autografo è giunto fino a noi. Fino al 1947, il più antico manoscritto dell' Antico Testamento esistente era quello
di Leningrado, che risaliva al 1008 d.C., oppure il manoscritto del Pentateuco che è conservato presso il Museo Britannico di Londra, e che lo studioso
C.D. Ginsburg faceva risalire a circa 50 anni prima.
Nel 1947, presso Gerico, in una grotta a quattro chilometri dalla sorgente Ain-Feshkha, sulla riva nord occidentale del Mar Morto, alcuni beduini trovarono dei manoscritti
ebraici. Fra questi, chiamati appunto rotoli del Mar Morto, c' era anche un rotolo completo di Isaia, costituito da una pergamena lunga m.7,15 e contenente il testo su 54 colonne
di 29 righe ciascuna. Questo manoscritto, di grande valore ai fini dello studio accurato del testo biblico, per la forma della scrittura, per la conferma dell' archeologia, risulta
con certezza del I sec. a.C., se non di data anteriore.
Come abbiamo visto Gesù è considerato come un personaggio storico precedente ai Vangeli che narrano della Sua vita e del Suo ministerio. Egli precede anche le epistole scritte alle varie
comunità cristiane che erano sorte come risultato della proclamazione della Sua venuta nel mondo. Ma in nessun caso possediamo originali autografi del Nuovo Testamento scritto in greco. Non
esiste un manoscritto greco che risalga ad un perieodo precedente al VI sec. d.C.
Le ragioni per cui non possediamo i manoscritti originali, e sono valide sia per l' Antico che per il Nuovo Testamento, sono le seguenti:
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